Il governo italiano ha presentato un emendamento al Ddl Concorrenza che propone ulteriori aumenti nei limiti dei campi elettromagnetici per favorire lo sviluppo della rete 5G. L’emendamento prevede di innalzare l’intensità del campo magnetico H a 0,039 A/m e la densità di potenza D a 0,59 W/m2. Mentre i parametri del campo elettrico E rimangono invariati, portati da 6 V/m a 15 V/m dalla norma approvata in IX Commissione il 28 ottobre.

Questa mossa mira a supportare la diffusione del 5G, consentendo una maggiore intensità di campo magnetico e densità di potenza. L’emendamento precedente, approvato il 27 ottobre, aveva già consentito l’aumento dei limiti di esposizione, valori di attenzione e obiettivi di qualità per i campi elettromagnetici.
In particolare, l’emendamento attuale lascia invariato l’innalzamento del limite per l’intensità di campo elettrico E a 15 V/m. Tuttavia, propone di aumentare l’intensità del campo magnetico H a 0,039 A/m e la densità di potenza D a 0,59 W/m2. Questi nuovi parametri sono destinati a favorire la crescita della rete 5G in Italia.
Questi cambiamenti ai limiti elettromagnetici sono giustificati dal governo come misure necessarie per migliorare la qualità del servizio 5G, ridurre l’impatto economico sugli operatori e diminuire la necessità di nuove antenne sul territorio. Tuttavia, l’emendamento solleva alcune preoccupazioni riguardo alla sicurezza e all’impatto ambientale, che dovrebbero essere attentamente valutate prima di una definitiva approvazione.