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TLCworld al Mobile World Congress 2026: secondo anno consecutivo a Barcellona | #MWC26

redazione
Ultimo aggiornamento: 02/02/2026
redazione
14 Minuti di lettura
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È ufficiale: TLCworld.it è stato nuovamente invitato a partecipare al Mobile World Congress 2026 di Barcellona, confermando per il secondo anno consecutivo la nostra presenza alla più grande e influente manifestazione al mondo dedicata alla connettività mobile. Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e che testimonia la crescita e l’autorevolezza del nostro blog nel panorama delle telecomunicazioni italiane.

Contents
Vent’anni di innovazione a BarcellonaThe IQ Era: quando l’intelligenza diventa infrastrutturaIl 5G cresce, ma l’Europa deve correreL’intelligenza artificiale cambia tuttoOltre il 5G: lo sguardo verso il 6GCosa ci aspetta (e cosa vi racconteremo)Un’opportunità per crescere insieme

Dal 2 al 5 marzo 2026, la nostra redazione sarà presente alla Fira Gran Via di Barcellona per raccontarvi in diretta tutte le novità, le innovazioni e le tendenze che plasmeranno il futuro delle telecomunicazioni. Come sempre, potrete seguire la nostra copertura completa su tutti i nostri canali: dal blog ai social media, passando per RadioFlo.it, perché quando si parla di tecnologia e connettività, noi di TLCworld vogliamo esserci sempre, ovunque voi siate.

Vent’anni di innovazione a Barcellona

Quest’edizione del Mobile World Congress ha un significato particolare: celebra infatti i vent’anni della manifestazione nella città catalana, due decenni che hanno visto Barcellona trasformarsi nell’epicentro globale dell’innovazione mobile. Non è un caso che il capoluogo catalano sia stato scelto come sede permanente: la città offre infrastrutture di livello mondiale, una posizione strategica nel Mediterraneo e un ecosistema tecnologico vivace che ben si sposa con lo spirito innovativo del congresso.

L’edizione 2026 si preannuncia come una delle più importanti di sempre, con oltre 100.000 visitatori attesi da 205 paesi, più di 8.000 CEO e decision-maker e la partecipazione di 2.400 aziende leader del settore. Sono numeri che fanno girare la testa e che danno la misura dell’importanza globale di questo appuntamento. Per noi di TLCworld, essere stati selezionati per il secondo anno consecutivo tra i media accreditati significa avere l’opportunità di portare ai nostri lettori italiani uno sguardo privilegiato su ciò che muove davvero il mercato delle telecomunicazioni.

The IQ Era: quando l’intelligenza diventa infrastruttura

Il tema centrale del MWC26 è “The IQ Era“, un concetto che va ben oltre il semplice marketing. Ci troviamo infatti in un momento storico in cui la connettività non è più soltanto una questione di velocità o larghezza di banda: sta diventando un’infrastruttura intelligente che supporta industrie e società nel loro complesso. Le reti non sono più “semplici tubi” che trasportano dati, ma stanno evolvendo in piattaforme cognitive capaci di prendere decisioni autonome, ottimizzare risorse in tempo reale e abilitare servizi che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati fantascienza.

Quest’anno il congresso si articola intorno a sei temi fondamentali che rappresentano le direttrici lungo cui si muove l’innovazione nel settore. ConnectAI esplora come l’intelligenza artificiale stia trasformando le reti di telecomunicazione in piattaforme intelligenti, con machine learning che automatizza pianificazione, slicing di rete e operazioni, mentre gli operatori espongono dati e API verso l’ecosistema AI. Parliamo di AI distribuita sull’edge per latenza ultra-bassa, di radio che si auto-ottimizzano e di cybersicurezza predittiva che anticipa le minacce prima ancora che si manifestino.

Intelligent Infrastructure rappresenta forse il tema più cruciale: come si sta ricablando il “backbone digitale” della nostra era. Le reti di nuova generazione, l’automazione guidata dall’AI, il cloud computing e l’edge, le architetture aperte stanno trasformando la connettività da centro di costo a piattaforma strategica di valore. Si parlerà di 5G Advanced e reti private, di satelliti e reti non terrestri (NTN), di data center quantum-ready. Tutto questo non solo sblocca nuove capacità industriali, ma garantisce anche sovranità digitale, accelera il processo decisionale basato sui dati e sostiene un futuro sostenibile a basse emissioni di carbonio.

Gli altri temi spaziano dall’AI for Enterprise (come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando i processi aziendali) a Tech4All (inclusione digitale e accessibilità), passando per Future Networks (l’evoluzione verso il 6G) e Game Changers, dedicato alle tecnologie dirompenti che stanno plasmando il futuro, dalle reti spaziali ai sistemi autonomi, dalle nuove interfacce agli ecosistemi basati su blockchain.

Il 5G cresce, ma l’Europa deve correre

Se c’è un argomento che sarà al centro dei dibattiti quest’anno, è sicuramente il futuro del 5G e il suo percorso evolutivo verso il 5G Advanced e poi il 6G. La tecnologia 5G Standalone (SA), che finalmente sgancia la quinta generazione mobile dalle vecchie infrastrutture 4G permettendole di esprimere tutto il suo potenziale, sarà uno dei focus principali. Parliamo di network slicing avanzato, latenza deterministica sotto i 10 millisecondi, capacità di supportare milioni di dispositivi IoT connessi simultaneamente.

Ma c’è anche un tema più ampio e delicato da affrontare: la crisi strutturale del settore telecomunicazioni europeo. Mentre il mercato globale delle telecomunicazioni vale 1.142 miliardi di euro e cresce dell’8% annuo, il valore si sta spostando dalla connettività tradizionale verso cloud computing, intelligenza artificiale, cybersecurity e IoT, segmenti già da 329 miliardi di euro con una crescita del 14,2% annuo. E chi li sta intercettando? Principalmente gli hyperscaler americani e cinesi, mentre gli operatori europei faticano.​

In Italia, per esempio, i ricavi delle telecomunicazioni si sono ridotti di un terzo dal 2010, nonostante siano stati investiti oltre 100 miliardi di euro in fibra ottica e 5G. È un paradosso che sottolinea l’urgenza di una trasformazione: gli operatori devono evolvere da “Telco” a “TechCo”, integrando connettività, piattaforme cloud, soluzioni software e servizi digitali avanzati. Il 75% delle compagnie telefoniche a livello globale ha già intrapreso questo percorso, anche se restano criticità legate a competenze, architetture cloud-native e partnership tecnologiche.

L’intelligenza artificiale cambia tutto

Se dovessimo scegliere una singola tecnologia che dominerà le conversazioni al MWC26, quella sarebbe senza dubbio l’intelligenza artificiale. Ma non parliamo più dell’AI come novità o esperimento: nel 2026 siamo nella fase di consolidamento e integrazione profonda. L’intelligenza artificiale sta diventando parte integrante di ogni livello dell’infrastruttura di telecomunicazione, dal core della rete fino ai dispositivi degli utenti finali.

Una delle evoluzioni più interessanti è l’AI-RAN (AI-Radio Access Network), dove l’intelligenza artificiale ottimizza in tempo reale l’allocazione delle risorse radio, riduce i consumi energetici fino al 40% e migliora la qualità del servizio in modo dinamico. Immaginate una rete mobile che impara dai pattern di utilizzo, anticipa i picchi di traffico e si riconfigura automaticamente per offrire sempre le migliori prestazioni possibili, consumando meno energia.

Poi c’è l’AI agentica, sistemi di intelligenza artificiale capaci di prendere decisioni autonome e di agire senza intervento umano. Nel contesto delle telecomunicazioni, questo significa reti che si auto-riparano quando rilevano un problema, che prevengono attacchi informatici prima ancora che abbiano successo, che negoziano automaticamente le risorse tra diversi operatori per garantire la migliore qualità del servizio. È un cambio di paradigma che trasforma radicalmente il ruolo degli operatori e delle loro infrastrutture.

Oltre il 5G: lo sguardo verso il 6G

Anche se il 5G è ancora in fase di dispiegamento in molte aree del mondo, al Mobile World Congress si guarderà già oltre, verso il 6G. Non si tratta solo di velocità ancora maggiori (si parla di centinaia di gigabit al secondo), ma di una rivoluzione più profonda che integrerà nativamente intelligenza artificiale, sensing ambientale, comunicazioni terrestri e satellitari in un unico sistema coeso.

Il programma italiano RESTART, recentemente concluso, ha prodotto oltre 110 dimostratori tecnologici che coprono l’intero spettro delle architetture di rete future: soluzioni cloud-native per virtualizzare le funzioni di rete, strumenti di cybersecurity per proteggere le infrastrutture critiche, e il 6G come infrastruttura abilitante per nuovi servizi. L’obiettivo è chiaro: trasformare le reti da infrastrutture passive a piattaforme intelligenti dove costruire la competitività digitale dell’Europa.​

Le reti non terrestri (NTN) saranno un altro hot topic. L’integrazione tra reti cellulari terrestri e costellazioni di satelliti in orbita bassa promette di portare connettività ovunque, anche nelle aree più remote del pianeta. Aziende come SpaceX con Starlink, Amazon con Project Kuiper e diversi operatori tradizionali stanno investendo miliardi in questa direzione, e al MWC26 vedremo applicazioni concrete e casi d’uso reali.rohde-schwarz​

Cosa ci aspetta (e cosa vi racconteremo)

Oltre alle conferenze e ai keynote speech dei grandi leader del settore, il Mobile World Congress è famoso per le sue aree espositive dove si possono toccare con mano le tecnologie del futuro. Quest’anno ci saranno zone dedicate come 4YFN (Four Years From Now) per le startup più promettenti, Airport of the Future che esplorerà come aeroporti e mobilità aerea si stanno trasformando grazie alla connettività avanzata, CircuitX per l’automotive connesso, e New Frontiers dedicato alle tecnologie più sperimentali.

Noi di TLCworld saremo lì per portarvi dentro questi mondi, per mostrarvi non solo le grandi dichiarazioni e gli annunci roboanti, ma anche i dettagli tecnici, i piccoli stand delle startup innovative, le conversazioni nei corridoi dove spesso nascono le idee che cambieranno il mercato nei prossimi anni. Come abbiamo fatto lo scorso anno con il tour delle CPE 5G di ZTE o con gli impressionanti sistemi antenna di Ericsson, quest’anno porteremo ai nostri lettori un racconto completo e approfondito di tutto ciò che merita attenzione.

Seguiremo da vicino le presentazioni sulle architetture Open RAN, che promettono di democratizzare il mercato delle infrastrutture di rete rompendo il dominio dei pochi grandi vendor tradizionali. Esploreremo le novità nel campo del Wi-Fi 8, che porterà le reti locali a prestazioni comparabili a quelle delle reti cablate. Approfondiremo i temi della cybersecurity, sempre più cruciale in un mondo iperconnesso dove le infrastrutture critiche dipendono dalle reti di telecomunicazione.​

E naturalmente non mancheremo di dare spazio alle voci italiane presenti all’evento. Come lo scorso anno, quando operatori e aziende del nostro paese hanno portato a Barcellona innovazioni e soluzioni di qualità, anche quest’anno l’Italia sarà presente con startup, PMI e grandi gruppi che rappresentano l’eccellenza tecnologica del Made in Italy. Raccontare queste storie è parte della nostra missione: mostrare che l’Italia non è solo consumatrice di tecnologia, ma anche produttrice di innovazione.​

Un’opportunità per crescere insieme

Essere invitati per il secondo anno consecutivo al Mobile World Congress non è solo un riconoscimento personale per TLCworld.it. È soprattutto un’opportunità per tutta la nostra community di lettori, appassionati e professionisti del settore. Ogni articolo che scriveremo, ogni video che realizzeremo, ogni post sui social sarà pensato per darvi una finestra privilegiata su ciò che sta accadendo nel cuore pulsante dell’innovazione mobile mondiale.

Il mondo delle telecomunicazioni sta attraversando una trasformazione profonda, forse la più radicale dalla nascita di Internet. L’intelligenza artificiale, il cloud computing, l’edge computing, le reti intelligenti stanno ridefinendo non solo come comunichiamo, ma come lavoriamo, come ci muoviamo, come viviamo. Essere presenti fisicamente dove queste trasformazioni prendono forma, dove i decision-maker del settore si incontrano e decidono le strategie future, è un privilegio che vogliamo condividere con voi.

Dal 2 marzo 2026, preparatevi a un flusso continuo di contenuti: articoli di approfondimento sul blog, aggiornamenti in tempo reale sui nostri canali social, video interviste, foto dalle aree espositive, analisi delle tendenze emergenti. Useremo l’hashtag #MWC26 per aggregare tutti i nostri contenuti e renderveli facilmente accessibili. E naturalmente, come sempre, ci saranno anche gli approfondimenti tecnici che ci contraddistinguono: non ci limiteremo a riportare gli annunci, ma cercheremo di capire cosa c’è dietro, quali sono le implicazioni reali, cosa significa per il mercato italiano e per gli utenti finali.

La sfida è grande, ma siamo pronti. Anzi, non vediamo l’ora. Barcellona, ci vediamo tra un mese esatto. E voi, cari lettori, preparatevi a seguirci in questa avventura. Sarà, ne siamo certi, un viaggio affascinante nel futuro delle telecomunicazioni.

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redazione 2 Febbraio 2026
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