Diciamo che stanno finalizzando quel famoso accordo del 2019 che non è andato mai in porto per motivi sconosciuti(?).Non sarà come la rete Zefiro condivisa tra Windtre e Iliad dove ci sono dei confini ben delineati che comprende anche capoluoghi di regione e/o provincia ma prenderà tutte quelle aree a bassa densità (quindi anche zone della pianura Padana dove invece Windtre ed Iliad non condividono)dove verranno tenuti solo gli apparati dell'operatore assegnatario in quella regione.Non è un caso quindi che Tim abbia sottoscritto un accordo di aggiornamento impianti al 5g con Nokia e che siano stati segnalati già impianti in aree Ericsson del nord passati a Nokia...![]()
TIM E FASTWEB + VODAFONE: ACCORDO DI RAN SHARING PER ACCELERARE LO SVILUPPO DEL 5G IN ITALIA
TIM E FASTWEB + VODAFONE: ACCORDO DI RAN SHARING PER ACCELERARE LO SVILUPPO DEL 5G IN ITALIAwww.gruppotim.it
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Fastweb + Vodafone e Tim alleate per lo sviluppo della rete 5G
Accordo di condivisione delle reti. Ciascun operatore sarà responsabile dello sviluppo della rete in 10 regioni realizzando circa 15.500 siti per operatore entro la fine del 2028www.ilsole24ore.com
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Accordo tra Tim e Fastweb+Vodafone per il ran sharing: così accelerano lo sviluppo del 5G nei piccoli comuni | MilanoFinanza News
Ogni operatore svilupperà 15.500 siti in 10 regioni italiane nelle città con meno di 35 mila abitanti. Così vengono ridotti i costi per migliorare la rete mobilewww.milanofinanza.it
I dettagli dell’accordo
L’accordo prevede che ciascun operatore possa utilizzare, nelle aree interessate, l’infrastruttura di accesso radio-mobile dell’altro. Vengono così evitate duplicazioni infrastrutturali, con il risparmio di capex importanti. Le efficienze consentiranno di estendere la copertura delle reti 5G ad alte prestazioni ad aree a bassa densità poco servite, migliorando l’inclusione digitale e la qualità del servizio per famiglie e imprese.
Nel dettaglio, specifica una nota di Fastweb+Vodafone, l’accordo riguarda la copertura 5G nei comuni con meno di 35 mila abitanti. L’Italia viene divisa in due: ciascun operatore sarà responsabile dello sviluppo della rete in 10 regioni realizzando circa 15.500 siti entro la fine del 2028. Di fatto vengono ridotti i costi per la copertura delle aree interessate dai due più grandi gruppi italiani tlc. Secondo le stime di alcune fonti riportate da Reuters, ogni azienda risparmierebbe tra i 250 e i 300 milioni in 10 anni.
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